La montagna

Più su, oltre i novecento metri, i boschi di alto fusto di cerro e di faggio si ergono come patriarchi a difesa di uno degli ambienti naturali più ricchi ed incontaminati dell'intera Umbria. Dove terminano le faggete, iniziano gli estesi pascoli di alta quota, che si spingono fino a superare i 1500 metri di altitudine con i monti Coscerno ed Eremita Qui, all'inizio dell'estate, le erbe selvatiche si riempiono di fiori e l'occhio potrà andare alla scoperta di quelli che più degli altri qualificano questo ambiente come l'orchidea selvatica ed il giglio rosso, mentre sarà facile ammirare in cielo il volo dell'aquila reale, che qui vive stabilmente. 

 
La piana di Gavelli è il luogo che più di ogni altro richiama la presenza del visitatore che voglia ammirare la lussureggiante vegetazione di cerro e di faggio, circondata da estesi prati e pascoli, con poderosi cerri secolari, testimoni di una foresta di grande splendore, non più esistente. In quest'area si trova il Laghetto, una depressione carsica perennemente sommersa da un piccolo stagno con densa vegetazione di càrici e cannucce. in questo micro ambiente vivono rane, bisce dal collare e ogni anno vi si riproducono delle coppie di porciglioni e  gallinelle d'acqua