Il bosco

Quando dal fondovalle si inizia a salire i due versanti, lo sguardo viene dominato dal verde intenso dei boschi. I boschi cedui di roverella, acero, carpino e orniello, sono qui arricchiti dalla presenza del leccio e del pino d'Aleppo, rappresentato da una sottospecie di antica origine medio-orientale, che coprono le pendici scoscese dei monti, le quali in autunno si trasformano in un insieme multicolore Tutte le immense distese boscate sono attraversate da sentieri con percorsi diversi alla portata di ogni visitatore che a piedi, in bicicletta o a cavallo abbia voglia di percorrerli. 

Potrà così ammirare i segni della presenza degli animati selvatici esistenti qui con le specie più rare: il lupo appenninico, il gatto selvatico, il capriolo e quelli più comuni come l'istrice, il cinghiale,  il tasso, la volpe, la faina e la lepre.  Inoltre si potrà osservare l'intensa opera dell'uomo, che da millenni ha modellato questo territorio, strappando al bosco porzioni di terreno per trasformarlo in piantate di viti maritate e uliveti, nonché i segni delle infrastrutture per la realizzazione del carbone e della calce Sotto il paese di Caso c'è un interessante gioiello naturalistico costituito dal Piano delle Melette, un antico bacino alluvionale che si può definire un lago d'erba.