Gavelli

Gavelli si presenta come un gregge montano stretto intorno alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo che con la sua torre campanaria svetta sopra l'abitato. L'impianto urbanistico rispecchia quello classico dei castelli di pendio con in alto il cassero e le costruzioni che si allargano a triangolo divise da strade parallele e ripidi vicoletti. Ad est del paese si apre una delle porte del castello, perfettamente conservata, inserita in un ambiente molto suggestivo dove si collocano anche urta fontana cinquecentesca ed il sagrato della parrocchiale.   
L'interno di San Michele Arcangelo si presenta in maniera maestosa, impreziosito dagli affreschi eseguiti per la maggior parte da Giovanni Spagna e dai suo allievi nel 1518. Nell'abside è raffigurato il miracolo dell'apparizione dell'Arcangelo sul Monte Gargano con la richiesta di costruirgli una chiesa, in un mirabile paesaggio cinquecentesco con scena di caccia con la balestra. Sulla parete di Sinistra si succedono quattro nicchioni completamente affrescati con una teoria di Santi protettori del castello. Lungo la strada per Monteleone di Spoleto sorge la chiesa campestre di Santa Maria, di antica origine, diventata cappella cimiteriale. Sul versante Opposto della montagna vi è l’antico eremo di Sant'Antonio Abate dove è vissuto il Beato Benedetto, un eremita del luogo morto in concetto di santità nel 1290 e sepolto nella chiesa parrocchiale.