Uffici e Servizi

REGOLAMENTO COMUNALE SULL'ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

 DOTAZIONE ORGANICA (Allegato A)

MANSIONARIO E REQUISITI DI ACCESSO (Allegato B)

(Approvato con deliberazione di G.M. n. 13 del 4/2/2003)

 

SOMMARIO      
 TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Oggetto e finalità del Regolamento

Art. 2 - Coordinamento con la disciplina contrattuale

Art. 3 – Quadro di riferimento normativo

TITOLO II – STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Art. 4 - Criteri generali di organizzazione

Art. 5-  Programmazione dell’attività e controllo delle risultanze mediante il nucleo tecnico di  valutazione

Art. 6 - Struttura organizzativa

Art. 7 - Individuazione e articolazione delle aree

Art. 8 - Aree e servizi

Art. 9 – Area delle Posizioni Organizzative

Art. 10 - Segretario Comunale

Art. 11 - Vice Segretario

TITOLO III – L’ATTIVITA’

Art. 12 - La conferenza di servizio

Art. 13 – L’attività di gestione

Art. 14 – Le determinazioni

Art. 15 -  Il procedimento amministrativo

TITOLO IV – LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

Art. 16 - Dotazione organica

Art. 17 - Mansioni individuali

Art. 18- Criteri di gestione delle risorse umane

Art. 19 - Orario di lavoro

Art. 20 - Incentivazione e valutazione del personale

Art. 21 - Piano triennale del personale

Art. 22 - Piano occupazionale e delle assunzioni

Art. 23 - Accesso all’impiego

Art. 24 - Progressione verticale e concorsi interni

Art. 25 - Formazione del personale

Art. 26 - Rapporti con l’utenza e qualità dei servizi

TITOLO V – LE RELAZIONI SINDACALI

Art. 27 - Relazioni sindacali

Art. 28 – Copertura rischi

Art. 29 - Delegazione trattante

TITOLO VI – PARTICOLARI RAPPORTI DI LAVORO

Capo I – Rapporti di lavoro a tempo determinato

Art. 30 - Modalità di costituzione del rapporto di lavoro a tempo determinato

Art. 31 - Assunzione diretta di lavoratori per esigenze straordinarie (art.8, c4, D.P.C.M. 27.12.1988)

Capo II – Collaborazioni esterne

Art. 32 - Contratti a tempo determinato

Art. 33 - Incompatibilità

Art. 34 - Requisiti per il conferimento degli incarichi di collaborazione con contratto a tempo determinato

Art. 35 - Stipulazione del contratto e suo contenuto                

Art. 36 - Inserimento del soggetto con contratto a termine nella struttura del Comune

Art. 37 - Collaborazioni ad alto contenuto di professionalità

Art. 38 - Procedure per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna

Art. 39 - Autorizzazione a propri dipendenti ad assumere incarichi

TITOLO VII – LA MOBILITA’

Art. 40 - Mobilità esterna

Art. 41 - Mobilità interna

TITOLO VIII - L'ACCESSO AGLI IMPIEGHI 
Capo I - Ammissione agli impieghi

Art. 42 - Contenuto

Art. 43 - Modalità di accesso - Mobilità

Art. 44 - Commissione esaminatrice

Art. 45 - Concorso pubblico - Preselezione

Art. 46 - Selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento

Art. 47 - Assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette

Art. 48 - Copertura dei posti

Art. 49 - Requisiti generali - Limiti di età

 

 
 Capo II - Concorsi pubblici per titoli ed esami

Art. 50 - Bando di concorso

Art. 51 - Domanda di ammissione al concorso - Termini - Modalità

Art. 52 - Documenti da allegare alla domanda

Art. 53 - Diffusione del bando di concorso

Art. 54 - Riapertura del termine e revoca del concorso

Art. 55 - Ammissione ed esclusione dal concorso

Art. 56 - Imposta di bollo

Capo III - Valutazione dei titoli e degli esami

Art. 57 -  Punteggio

Art. 58 - Valutazione dei titoli

Art. 59 - Valutazione dei titoli di studio

Art. 60 - Valutazione dei titoli di servizio

Art. 61 - Valutazione dei titoli vari

Art. 62 - Valutazione del curriculum professionale

Art. 63 - Prove di esame e loro valutazione

Art. 64 - Pubblicità delle valutazioni attribuite

Capo IV - Prove concorsuali

Art. 65 - Svolgimento delle prove

Art. 66 - Prove concorsuali

Art. 67 - Prova scritta

Art. 68 - Prova pratica

Art. 69 - Prova orale

Capo V - Svolgimento e valutazione delle prove - Formazione della graduatoria di merito

Art. 70 - Adempimenti della commissione esaminatrice

Art. 71 - Adempimenti dei concorrenti durante lo svolgimento delle  prove scritte

Art. 72 - Adempimenti dei concorrenti e della Commissione al termine delle prove scritte

Art. 73 - Criteri di valutazione delle prove d'esame

Art. 74 - Durata e data delle prove

Art. 75 - Accertamento dell'identità dei concorrenti

Art. 76 - Prova pratica - Modalità di svolgimento

Art. 77 - Prova orale - Modalità di svolgimento

Art. 78 - Processo verbale delle operazioni d’esame e formazione della graduatoria di merito

Capo VI - Approvazione degli atti concorsuali

Art. 79 - Valutazione di legittimità delle operazioni concorsuali

Art. 80 - Presentazione dei documenti

Art. 81 - Accertamenti sanitari

Art. 82 - Contratto individuale di lavoro

Art. 83 - Remunerazioni delle prestazioni rese dopo la stipulazione del contratto

Capo VII - Assunzione mediante selezione

Art. 84 - Procedure per l'assunzione mediante selezione

Art. 85 - Finalità della selezione - Contenuto delle prove

Art. 86 - Indici di riscontro

Art. 87 - Svolgimento e conclusione delle operazioni di selezione

Art. 88 - Tempi di effettuazione della selezione e modalità

TITOLO IX – NORME FINALI

Art. 89 - Norme finali

Art. 90 - Pubblicità del regolamento

Art. 91 - Entrata in vigore  

 
   
 
TITOLO  I 
DISPOSIZIONI GENERALI

 Art. 1

Oggetto e finalità del regolamento.

   1. Il presente Regolamento:

      a) determina i principi fondamentali e le modalità operative di organizzazione degli uffici e dei servizi del Comune, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio Comunale, come previsto dall’art. 48 del D.Lgs. 267/2000;

      b) contiene norme di organizzazione delle strutture organizzative in relazione alle disposizioni del vigente Statuto Comunale ed in conformità a quanto disposto dal D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni ed aggiunte;

      c) disciplina le modalità di assunzione agli impieghi, i requisiti di accesso e le modalità concorsuali;

      d) disciplina la dotazione organica ed il mansionario del personale dipendente;

      e) si propone lo scopo di assicurare autonomia, funzionalità ed economicità di gestione, secondo principi di professionalità e responsabilità;

      f) definisce le modalità di direzione e di assunzione delle decisioni e determina per ciascuno dei ruoli le responsabilità attribuite e i risultati attesi.

      g) trova applicazione per tutti i rapporti di lavoro intrattenuti con il personale dipendente, di ruolo e non di ruolo;

      h) stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulate, al di fuori della dotazione organica e solo in assenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'Ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell'area direttiva.

   2. Le norme del presente regolamento si integrano con le altre disposizioni regolamentari aventi attinenza con il personale, con diversi aspetti organizzativi e, in particolare, con le disposizioni primarie e secondarie relative alla disciplina del procedimento amministrativo.

 Art. 2

Coordinamento con la disciplina contrattuale

 1. Nelle materie soggette a riserva di legge, ovvero sulla base della legge o nell’ambito dei principi dalla stessa posti riservate ad atti normativi  od amministrativi, ai sensi dell’art. 2, c. 1, lett. c) della L. 421/92,  il presente regolamento tiene conto della contrattazione collettiva nazionale in modo tale da applicare gli istituti e le clausole contrattuali vigenti;

2. Il presente regolamento è improntato al rispetto della normativa contrattuale nazionale ed integrativa e tende a disciplinare, nelle materie demandate alla contrattazione integrativa, gli aspetti non compresi nella contrattazione collettiva. L’esercizio di tale potere viene effettuato nel rispetto dell’art. 2 del D.Lgs. 165/2001, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 45 comma 2 del medesimo decreto.

 Art. 3

Quadro di riferimento normativo.

 1. Per quanto non previsto specificatamente nel presente regolamento, si applicano le disposizioni vigenti in materia, in particolare il D.Lgs. 267/2000 ed il D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni.

 2. Per la interpretazione ed applicazione dei contenuti del presente regolamento si osservano i principi stabiliti dall'art. 12 delle "Disposizioni sulla legge in generale" del Codice Civile con particolare riferimento alle norme richiamate nel comma precedente.

TITOLO II

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

 Art. 4

Criteri generali di organizzazione.

   1. L'organizzazione della struttura dei servizi e degli uffici, al fine di rendere l'attività del Comune più produttiva ed efficace, nel rispetto delle norme prima richiamate, si ispira ai seguenti criteri e principi:

      a) autonomia operativa, funzionalità, economicità, efficienza ed efficacia della gestione;

     b) professionalità e responsabilità dei dipendenti;

     c) partecipazione democratica dei cittadini;

     d) pari opportunità tra uomini e donne;

     e) razionalizzazione e snellimento delle procedure;

     f) trasparenza nell'azione amministrativa;

     g) separazione tra direzione politica e gestione amministrativa;

     h) flessibilità nell'orario di servizio, nella mobilità e sulle mansioni.

   2. In particolare disciplina:

      a) le sfere di competenza;

     b) le attribuzioni e le responsabilità;

     c) il raccordo dell'apparato amministrativo con l'organo politico-istituzionale, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'Amministrazione, secondo quanto stabilito dall'art. 97 della Costituzione della Repubblica. 

Art. 5

Programmazione dell’attività e controllo delle risultanze

mediante il nucleo tecnico di valutazione.

 1.        Per lo svolgimento della propria attività e per l'impiego delle risorse, la struttura organizzativa programma il lavoro per obiettivi e progetti, previa adozione di soluzioni organizzative atte ad assicurare i migliori risultati ai minori costi.

 2.        I Responsabili di Area predispongono i progetti per la realizzazione degli obiettivi programmatici approvati dal Consiglio Comunale o definiti, comunque, dagli organi politici.

 3.        I progetti sono sottoposti a controlli intermedi e finali da parte del Nucleo Tecnico di Valutazione costituito nel rispetto dei principi di cui agli artt. 20 e 21 del D.L.gs. 165/2001 e agli artt. 5 e 6 del D.Lgs. 286/99.

 4.        Il N.T.V. valuta i risultati dell’attività delle aree nei termini di maggiore produttività e di miglioramento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi, secondo parametri di efficienza ed efficacia, intendendosi :

- per efficienza la capacità di raggiungere gli obiettivi attraverso la combinazione ottimale dei fattori produttivi, data del rapporto tra il risultato ottenuto ed i mezzi impiegati per ottenerlo;

- per efficacia la capacità di raggiungere gli obiettivi e di soddisfare le esigenze degli utenti, determinata dal rapporto tra il risultato ottenuto e gli obiettivi prefissati.

 5.        Il nucleo tecnico di valutazione è nominato dalla Giunta Municipale per un periodo almeno annuale, rinnovabile, ed è composto dal Segretario Comunale, che lo presiede, e da uno o due membri esterni esperti di tecniche di valutazione e di controllo di gestione, scelti fra soggetti di comprovata esperienza e professionalità.

 6.        Il N.T.V. può essere costituito anche in forma associata mediante convenzione con altri enti locali del territorio.

 7.        Il N.T.V. opera in posizione di autonomia rispetto alla struttura e risponde direttamente alla Giunta Municipale. Nell’esercizio delle sue funzioni si avvale dei risultati dell’attività del controllo di gestione.

 8.        Il N.T.V. è organo collegiale. Le sue sedute sono valide con la presenza di tutti i componenti ed assume le proprie determinazione all’unanimità.

 9.        Il N.T.V. esercita il controllo sull’attività svolta dai Responsabili di Area e, a tal fine :

-          elabora, almeno annualmente, le proposte relative ai parametri di riferimento del controllo sull’attività amministrativa;

-          verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa alle prescrizione ed agli obiettivi stabiliti nelle disposizioni e nelle direttive emanate dall’Amministrazione ai fini dell’attribuzione ai dipendenti del salario accessorio;

-          valuta le prestazioni rese dai Responsabili delle Posizioni Organizzative ai fini dell’attribuzione dell’indennità di risultato.

 10.     Ai fini dello svolgimento della propria attività istruttoria, il N.T.V. ha accesso ai documenti amministrativi e può chiedere informazioni agli uffici.

 11.     Il N.T.V. riferisce, con cadenza semestrale, sui risultati dell’attività svolta alla Giunta Municipale. 

Art. 6

Struttura organizzativa.

   1. La struttura organizzativa è articolata in Aree e Servizi.

   2. L'Area è la struttura organica di massima dimensione dell'Ente, deputata:

      a) alle analisi dei bisogni per settori omogenei;

     b) alla programmazione;

     c) alla realizzazione degli interventi di competenza;

     d) al controllo, in itinere, delle operazioni;

     e) alla verifica finale dei risultati.

 3.        L'Area comprende più servizi secondo raggruppamenti di competenza adeguati all'assolvimento omogeneo e compiuto di una o più attività.

 4.        Le Aree corrispondono alle cc.dd. “Posizioni Organizzative” (vedasi art. 9 del presente Regolamento) di cui all’art. 8 e seguenti dell’Ordinamento Professionale annesso al nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti degli Enti Locali in vigore dal 2/4/1999.

 5.        Il Servizio costituisce un'articolazione dell'Area. Interviene in modo organico in un ambito definito di discipline o materie per fornire servizi rivolti sia all'interno che all'esterno dell'Ente; svolge inoltre precise funzioni o specifici interventi per concorrere alla gestione di un'attività organica. 

Art. 7

Individuazione e articolazione delle aree.

  1. Le aree rappresentano le unità organizzative di massima dimensione, delle quali sono responsabili dipendenti appartenenti alla categoria D.

   2. I servizi rappresentano le unità organizzative di secondo livello alle quali sono preposti dipendenti appartenenti almeno alla categoria C.

   3. L’organizzazione interna dell’ente è strutturata in cinque Aree funzionali: 

I              - Area amministrativa;

II             - Area finanziaria;

III            - Area edilizia ed urbanistica;

IV            - Area tecnico-manutentiva;

V             - Area vigilanza 

Art. 8

Aree e servizi 

1.          L’area amministrativa, di cui è responsabile un dipendente di categoria D, comprende i seguenti servizi:

 a)      servizio anagrafe, stato civile, leva militare;

b)       servizio elettorale;

c)       servizio dell’assistenza sociale e scolastica;

d)       servizio della promozione e sviluppo del turismo, cultura, tempo libero e sport;

e)       servizio statistica;

f)        servizio relazioni con il pubblico;

g)       servizio istruttoria procedure di concorso;

h)       servizio trattamento dati e tutela della privacy;

i)         servizio segreteria del difensore civico, ove istituito;

)         servizio segreteria (delibere, posta, protocollo, archivio);

m)      servizio contratti;

n)       servizio pubbliche forniture;

o)       servizio economato;

p)       servizio trasporti pubblici locali;

q)       servizio ufficio metrico;

r)        servizio gestione patrimonio mobiliare;

s)       servizio di polizia mortuaria;

 All’interno dell’Area tutti i servizi sono gestiti direttamente dal Responsabile di Area.

  L’area finanziaria, di cui è responsabile un dipendente di categoria D, comprende i seguenti servizi:

a)servizio bilancio e contabilità;

b) servizio tributi ed entrate extra tributarie;

c)servizi informatici;

d)servizio gestione del personale sotto l’aspetto amministrativo, contabile, retributivo e fiscale;

e)servizio istruttoria procedimenti disciplinari;

f) servizio gestione pratiche assicurative.

 All’interno dell’Area i servizi di cui alle lettere a), b), c) sono gestiti direttamente dal Responsabile di Area; i servizi di cui alle lettere d), e), f) sono attribuiti ad un dipendente di categoria C.  In caso di assenza, impedimento o vacanza del posto in organico dei dipendenti responsabili di categoria C, i relativi servizi sono svolti dal Responsabile di Area. 

3.          L’Area Edilizia ed Urbanistica, della quale è responsabile un dipendente di categoria D, comprende i seguenti servizi:

a)         servizio edilizia pubblica e privata;

b)         servizio urbanistica e gestione del territorio;

c)         servizio sportello unico per le attività produttive;

d)         servizio ricostruzione a seguito di crisi sismiche.

 All’interno dell’Area tutti i servizi sono gestiti direttamente dal Responsabile di Area.

 4.          L’Area Tecnico-Manutentiva, della quale è responsabile un dipendente di categoria D, comprende i seguenti servizi:

 a)       servizio lavori pubblici;

b)       servizio manutenzioni del patrimonio, del demanio e delle infrastrutture comunali;

c)       servizio gestione del patrimonio immobiliare;

d)       servizio smaltimento rifiuti solidi urbani;

e)       servizio tutela dell’ambiente;

f)        servizio idrico integrato e gas metano;

g)       servizio ufficio espropri;

h)       servizio tutela della salute e sicurezza sul lavoro;

i)         servizio di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

j)         servizi cimiteriali;

m)      servizio protezione civile;

n)       servizio segnaletica stradale, toponomastica e numerazione civica.

 All’interno dell’Area i servizi da a) a g) sono gestiti direttamente dal Responsabile di Area; i servizi da h) a n) sono attribuiti ad un dipendente di categoria C.

In caso di assenza, impedimento o vacanza del posto in organico dei dipendenti responsabili di categoria C, i relativi servizi sono svolti dal Responsabile di Area.

 5.          L’area vigilanza, di cui è responsabile un dipendente di categoria D, comprende i seguenti servizi:

 a)       servizio di polizia municipale;

b)       servizio commercio, polizia amministrativa, industria ed artigianato;

c)       servizio pubbliche affissioni;

d)       servizio istruttorie per l’applicazione della T.O.S.A.P.;

e)       servizio albo pretorio;

f)        servizio dei messi notificatori;

g)       servizio usi civici.

 All’interno dell’Area tutti i servizi sono gestiti direttamente dal Responsabile di Area. 

Art. 9

Area delle Posizioni Organizzative

 Sono istituite le Aree delle Posizioni Organizzative di cui all’art. 6 comma 4 del presente Regolamento.

Gli incarichi delle Posizioni Organizzative possono essere conferiti soltanto a dipendenti di categoria D che risultino incaricati dal Sindaco della Responsabilità di Area.

Agli stessi compete una retribuzione che riassorbe tutte le prestazioni accessorie già corrisposte in passato, compreso lo straordinario e si divide in indennità di posizione e indennità di risultato.

Il valore dell’indennità di posizione, in base ai minimi e ai massimi fissati dai contratti collettivi di categoria, viene definito dalla Giunta Municipale utilizzando i criteri sotto riportati e attribuendo il punteggio massimo di punti 10 per ciascuno di essi:

-          esperienza nell’espletamento di incarichi di responsabilità

-          attitudini, capacità professionali e grado di specializzazione

-          propensione all’innovazione organizzativa e tecnologica

-          rapporti con l’utenza

-          complessità organizzativa della struttura gestita

L’indennità di risultato è correlata all’esito della valutazione ed è contenuta nei limiti dal 10 al 25% dell’indennità di posizione; la percentuale nell’ambito dei limiti indicati viene fissata annualmente dalla Giunta Municipale in sede di fissazione delle indennità di posizione.

La valutazione dei risultati conseguiti è effettuata dal Nucleo di Valutazione di cui all’art. 5 del presente Regolamento.

 Art. 10

Segretario Comunale.

  1. Il Comune ha un Segretario titolare, funzionario pubblico, dipendente dall’apposita Agenzia avente personalità giuridica di diritto pubblico, iscritto all'albo di cui all'art. 98 del D.Lgs. 267/2000 ed in base a quanto disposto dal D.P.R. 465/97 e successive modifiche ed integrazioni.

2.        Il Segretario comunale dipende funzionalmente dal Sindaco.

3.   Il rapporto di lavoro del segretario comunale è disciplinato dai contratti collettivi di categoria, ai sensi del D.Lgs. 165/2001.

4. La nomina, la conferma e la revoca del Segretario comunale, sono disposte dal Sindaco con modalità disciplinate dalla legge.

5. Al Segretario comunale sono attribuite le seguenti funzioni:

a) svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza e consulenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'Ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti; in particolare, sia gli organi di governo che i responsabili di area possono richiedere al Segretario comunale consulenze giuridico-amministrative in relazione a proposte deliberative o a determinazioni, in forma orale o scritta (in tal caso anche sotto forma di visto – parere di conformità alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti).

b) sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Responsabili delle aree e ne coordina l'attività, in caso di mancata nomina del Direttore generale; sostituisce i medesimi in caso di assenza o impedimento temporanei;

c) partecipa, con funzioni consultive, referenti e di assistenza, alle riunioni del Consiglio e della Giunta, curandone la verbalizzazione;

d) può rogare tutti i contratti nei quali l'Ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'Ente;

e)       presiede le commissioni di gara e di concorso, in deroga a quanto previsto dall’art. 107 del D.Lgs. 267/2000, ferma restando la responsabilità delle relative procedure in capo ai Responsabili di area;

f)    è responsabile dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari;

f)        può esercitare i poteri sostitutivi nei confronti dei Responsabili di Area in caso di inerzia di questi ultimi, come previsto dall’art. 13 del presente Regolamento.

g)       ha la gestione delle risorse umane limitatamente ai Responsabili di Area e ne dirime i conflitti di competenza e/o attribuzione.

h)       esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto, dai regolamenti o conferitagli espressamente dal Sindaco, ivi compresa la Responsabilità di Aree funzionali. In tal caso al Segretario spetta una maggiorazione dell’indennità di posizione fissata dalla Giunta Municipale nell’ambito degli importi minimi e massimi fissati dalla contrattazione decentrata di categoria.

6.  Al Segretario comunale possono essere conferite, dal Sindaco, le funzioni di Direttore generale ai sensi di quanto previsto dall'art. 108 del D.Lgs. 267/2000. In tal caso, al Segretario comunale spettano i compiti previsti dall'art. 108 del D.Lgs. 267/2000. Allo stesso viene corrisposta una indennità di direzione determinata dal Sindaco, su proposta della Giunta, con il provvedimento di conferimento dell'incarico.

Art. 11

Vice Segretario.

1. Può essere istituita la figura del Vice Segretario.

2. Il Vice Segretario coadiuva il Segretario comunale nell'esercizio delle sue funzioni.

3. Le funzioni di Vice Segretario sono attribuite, con provvedimento del Sindaco, ad un Responsabile di area in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

4. In caso di vacanza del posto di Segretario comunale o in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Segretario, qualora nominato, lo sostituisce nelle funzioni ad esso spettanti per legge.

5. Il Vice Segretario partecipa, se richiesto, alle sedute degli organi collegiali.

TITOLO  III

L'ATTIVITA'

Art. 12

La conferenza di Servizio.

1. La conferenza di servizio è composta dal Segretario comunale, dal Direttore generale ove nominato, e da tutti i Responsabili di area.

2. La conferenza di servizio è convocata e presieduta dal Segretario comunale o dal Direttore generale, ove nominato.

3. La conferenza di servizio esercita un ruolo di impulso operativo e di supporto organizzativo; su richiesta degli organi di governo avanza anche suggerimenti ed esprime valutazioni su problematiche concernenti il funzionamento della struttura comunale, l'ambiente di lavoro e la formazione professionale.

4. Essa svolge inoltre un ruolo di collegamento delle strutture organizzative con gli organi di governo; vigila sul rispetto del codice di comportamento dei dipendenti.

5. La partecipazione del Segretario comunale, del Direttore generale ove nominato e dei Responsabili di area alla Conferenza è obbligatoria.

6. La conferenza è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera in forma palese. Un Responsabile di area appositamente incaricato, redige i verbali delle riunioni e cura gli adempimenti conseguenti alle decisioni assunte.

7. La conferenza si riunisce, di norma, una volta al mese e comunque ogni qual volta se ne ravvisi la necessità.

Art. 13

L’attività di gestione.

1. I Responsabili di Area e, su disposizioni di questi, i Responsabili dei servizi svolgono tutti i compiti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo degli organi politici.

2. In particolare, agli stessi, sono attribuiti:

a)       la responsabilità delle procedure di gara (ogni Responsabile per le proprie gare) e di concorso (il Responsabile Area Finanziaria per tutti i tipi di concorsi pubblici, interni, progressioni verticali);

b)   la stipulazione dei contratti;

c)   gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa;

d)  la gestione delle risorse umane affidate a ciascuna area, rimanendo nella sfera di responsabilità del segretario comunale la gestione dei Responsabili di area;

e)  i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie;

f)  le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza.

g)   l’attività di natura propositiva in ordine all’adozione di provvedimenti di competenza degli organi comunali;

3. Il Regolamento di contabilità, quello dei contratti e quello per le forniture definiscono le modalità operative di esercizio delle competenze dei Responsabili di area in materia di acquisizione dei beni, prestazioni e servizi e di realizzazione di opere.

4. Spettano al Responsabile di area i pareri interni all'Ente, quelli previsti per le proposte di deliberazione, a norma di legge, sulle materie di competenza dell’area medesima.

5. Il Sindaco può attribuire o delegare ai singoli Responsabili di area ogni altro atto, di natura gestionale, non identificato nei precedenti commi.

6. In presenza di atti invalidi, inopportuni o comunque non più rispondenti all'interesse pubblico, il soggetto che ha emanato l'atto, può procedere, in sede di autotutela, all'annullamento o alla revoca dell'atto stesso, dandone comunicazione al Sindaco ed al Segretario comunale.

7. Nel rispetto dei principi previsti dal D.Lgs. 165/2001 gli atti di gestione, di competenza dei Responsabili di area, non possono essere avocati dal Sindaco o da Assessore da lui delegato. In caso di inerzia o di ritardo che ecceda i termini previsti per la conclusione del procedimento, il Sindaco può fissare un termine perentorio entro il quale il Responsabile di Area deve adottare gli atti o i provvedimenti. Qualora l’inerzia permanga e sia tale da determinare grave pregiudizio per l’interesse pubblico, il Sindaco può conferire apposito incarico al Direttore generale, se nominato, o al Segretario comunale di sostituire nell’adozione dell’atto o del procedimento il funzionario inadempiente.

Art. 14

Le determinazioni.

  1. Per assolvere le funzioni loro assegnate, i Responsabili di area adottano atti di gestione che assumono la forma della "Determinazione".

2. Le determinazioni  debbono essere registrate e numerate progressivamente.

3. Anche ai fini della pubblicità degli atti e della trasparenza amministrativa, le determinazioni sono affisse all'Albo pretorio, nella sede del Comune, per 15 giorni consecutivi e divengono immediatamente esecutive; nel caso comportino impegni di spesa in base agli stanziamenti di bilancio assegnati con il Piano Esecutivo di Gestione, sono trasmesse al Responsabile dell’Area Finanziaria e divengono esecutive con l’apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.

4. L’originale di tutte le determinazioni dovrà essere inviata, contestualmente alla pubblicazione, all'ufficio di segreteria che ne cura la raccolta per ordine di data e numero.

Art. 15

Il Procedimento amministrativo.

1. Ai procedimenti amministrativi di competenza della struttura organizzativa, sia che conseguano obbligatoriamente ad iniziativa di parte, sia che debbano essere promossi d'ufficio, si applicano le norme dello specifico Regolamento comunale.

2. Nello svolgimento di ciascun procedimento amministrativo sono disposti solo gli adempimenti strettamente necessari per il compimento dell'istruttoria e per l'emissione del provvedimento.

3. I procedimenti devono essere conclusi con l'adozione di un motivato provvedimento nel termine stabilito, per ciascun procedimento, dallo specifico Regolamento.

4. Quando non siano prescritte obbligatoriamente forme procedimentali, l'attività amministrativa del Comune deve svolgersi con modalità semplici ed economiche e con esiti immediati.

TITOLO IV

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

Art. 16

Dotazione organica.

1. La dotazione organica del personale dipendente  è quella che risulta dall'allegato "A" al presente regolamento.

2. Le variazioni alla dotazione organica sono disposte dalla Giunta comunale, sentito il Segretario Comunale, la Conferenza di Servizio e le Organizzazioni Sindacali.

3. La dotazione organica comporta la individuazione ed elencazione dei posti di ruolo secondo l'inquadramento previsto dai contratti di lavoro ed è suddivisa unicamente per categorie e profili professionali. In conseguenza dell’emanazione di nuove disposizioni normative o contrattuali, o a seguito del verificarsi di nuove e diverse esigenze, possono essere variati i profili professionali previsti dalla Giunta Comunale, sentito il Segretario comunale, d’intesa con la Conferenza di Servizio e le Organizzazioni Sindacali. Il cambiamento del profilo professionale necessità di un previo accertamento della professionalità necessaria e di idonea formazione. In materia si fa espresso richiamo anche a quanto previsto dal Contratto Decentrato Integrativo.

Art. 17

Mansioni individuali.

1. Ciascun dipendente viene adibito alle mansioni proprie della categoria e del profilo di appartenenza, nelle quali rientra comunque lo svolgimento di compiti complementari e strumentali al perseguimento degli obiettivi di lavoro, in base al Mansionario allegato al presente Regolamento sotto la lettera “B”.

2.  Il dipendente, per obiettive esigenze di servizio, può essere incaricato a svolgere mansioni immediatamente superiori, nei casi e con i limiti di cui all’art. 52 del D.Lgs. 165/2001.

Art. 18

Criteri di gestione delle risorse umane.

1. La gestione delle risorse umane deve essere finalizzata alla valorizzazione delle attitudini e delle competenze professionali individuali ed improntata alla massima flessibilità ed al pieno coinvolgimento dei dipendenti.

2. La posizione di lavoro nell'ambito della struttura di assegnazione, gli obiettivi assegnati nonchè le responsabilità attribuite devono tendere a costituire fattore di motivazione individuale ed a garantire maggiore produttività.

Art. 19

Orario di lavoro.

1.           E' riservata al Sindaco la individuazione degli uffici da escludere dall'articolazione dell'orario in cinque giorni lavorativi prevista dall'art. 6, comma 5, del D.L. 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, nonché la determinazione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali.

2.           E’ demandata alla Conferenza dei Servizi di cui all’art. 12 del presente Regolamento la determinazione dell’orario di servizio e dell’orario di lavoro.

Art. 20

Incentivazione e valutazione del personale.

1. La partecipazione a programmi, piani di lavoro e progetti speciali nonchè il raggiungimento degli obiettivi prefissati e la qualità delle prestazioni sono connessi ad un sistema di incentivazione diretta a promuovere il miglioramento organizzativo dell'attività gestionale e progettuale delle strutture dell'Ente.

2. I compensi incentivanti, quali strumenti di gestione delle risorse umane, sono improntati ai principi di trasparenza e pubblicità.

3. I criteri per la ripartizione dei compensi incentivanti sono fissati in sede di Contratto Decentrato Integrativo a seguito del confronto con le Organizzazioni Sindacali di categoria.

Art. 21

Piano triennale del personale.

1. Il piano triennale del personale, approvato dalla Giunta Municipale, definisce il fabbisogno di personale dell’ente per il triennio, comprensivo delle unità di cui alla legge 68/1999. Esso deve inoltre contenere l’indicazione qualitativa e quantitativa della distribuzione del personale, con specifico riferimento sia ad obiettivi di qualificazione e miglioramento dei servizi, sia ad obiettivi di sviluppo e crescita professionale dei dipendenti.

Art. 22

Piano occupazionale e delle assunzioni.

1. Il piano occupazionale costituisce l'atto fondamentale per la determinazione annua del fabbisogno di risorse umane sulla scorta della dotazione organica dell'Ente ed in funzione dei servizi erogati o da erogare in rapporto agli obiettivi fissati dall'Amministrazione. Esso è elaborato ogni anno, contestualmente alla predisposizione del progetto di bilancio, anche sulla base delle richieste avanzate dai Responsabili delle aree ed in attuazione del piano triennale di cui al precedente articolo 21.

2. La sua approvazione e le relative variazioni sono di competenza della Giunta Municipale su proposta della Conferenza di servizio.

Art. 23

Accesso all’impiego

1.        Le procedure per l’assunzione del personale sono disciplinate dal presente Regolamento al Titolo VIII nonché dalle disposizioni di legge entrate in vigore successivamente alla sua approvazione.

2.        In aggiunta a quanto ivi disposto si stabilisce che i posti vacanti possono essere coperti anche mediante progressione verticale e concorsi riservati al personale interno.

3.        Ogni anno in sede di definizione del piano annuale delle assunzioni l’amministrazione stabilisce le modalità di copertura dei posti vacanti.

Art. 24

Progressione verticale e concorsi interni

1.        Il passaggio dei dipendenti alla categoria immediatamente superiore nel nuovo sistema di classificazione avviene nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che siano stati destinati in sede di approvazione del piano annuale delle assunzioni alla progressione verticale.

2.        La copertura dei posti di categoria B, C e D avrà luogo tra i dipendenti della categoria immediatamente inferiore che operano nell’area in cui è collocato il posto da ricoprire in possesso della seguente anzianità di servizio minima:

- in Cat. A per l’accesso in Cat. B        anni   1

- in Cat. B per l’accesso in Cat. C        anni   2

- in Cat. C per l’accesso in Cat. D        anni   3

Le anzianità di servizio di cui sopra vengono ridotte di mesi sei qualora sia posseduto un titolo di studio superiore rispetto a quello richiesto per l’accesso dall’esterno.

3.        Qualora non si rilevi all’interno della stessa area l’esistenza della professionalità richiesta per la copertura del posto, si verificherà la possibilità di esperimento di un concorso interno. In tal caso, la copertura dei posti di categoria B, C e D avrà luogo tra i dipendenti della categoria immediatamente inferiore in possesso della seguente anzianità di servizio:

- in Cat. A per l’accesso in Cat. B        anni   2

- in Cat. B per l’accesso in Cat. C        anni   4

- in Cat. C per l’accesso in Cat. D        anni   6

Le anzianità di servizio di cui sopra aumentano di un anno qualora non sia posseduto il titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno.

4.        Qualora non si possa addivenire alla copertura del posto vacante neanche con la procedura del concorso interno, si procederà mediante concorso pubblico o, qualora possibile, a mezzo di selezione con chiamata dal collocamento ordinario.

5.        La progressione verticale ed i concorsi interni nel sistema di classificazione verso la categoria B:

-          si prevederà, in ragione del limitato contenuto di professionalità e della tipologia operativa che caratterizzano i profili riferibili alla categoria stessa di destinazione, ad effettuare una selezione in grado di evidenziare, eminentemente, le cognizioni specialistiche acquisite e la loro pratica traduzione nell’ambito operativo di assolvimento funzionale;

-          il percorso selettivo consisterà nell’effettuazione di una unitaria prova pratico-attitudinale articolata in due integrati momenti di valutazione: a) prova di praticità e/o abilità afferente all’assolvimento funzionale di tipo specialistico caratterizzante la particolare posizione; b) colloquio sui profili pratici dell’attività lavorativa da svolgere;

6.        La progressione verticale ed i concorsi interni nel sistema di classificazione verso la categoria C:

-          si procederà all’accertamento della professionalità strutturato sulla base del significativo contenuto di professionalità e della natura concettuale che caratterizzano i profili riferibili alla categoria in questione, attraverso un concorso interno idoneo ad evidenziare le rilevanti conoscenze unidisciplinari acquisite e la loro empirica applicazione nel contesto dell’assolvimento attribuito di competenza;

-          il percorso selettivo mirerà ad evidenziare l’idoneità dell’operatore all’assunzione pratica delle funzioni specialistiche che allo stesso potrebbero essere affidate e consisterà nell’effettuazione di una unitaria ed apposita prova pratico-attitudinale distribuita su due distinti momenti di valutazione: a) prova di praticità, inerente lo svolgimento delle funzioni specialistiche tipiche o caratterizzanti la specifica posizione da ricoprire; b) colloquio su aspetti di praticità operativa inerenti la particolare posizione;

7.        La progressione verticale ed i concorsi interni nel sistema di classificazione verso la categoria D:

-          si procederà all’accertamento della professionalità, in ragione dell’elevato contenuto di conoscenza plurispecialistica e della tipologia tecnica, gestionale e direttiva che caratterizzano il profilo riferibile alla categoria di destinazione, attraverso un concorso e/o un corso-concorso interno in grado di evidenziare le elevate cognizioni specialistiche di ampio spettro acquisite e la loro pratica traduzione nell’ambito operativo di assolvimento funzionale;

-          il percorso selettivo mirerà ad evidenziare l’idoneità del candidato all’effettivo svolgimento dell’insieme di funzioni plurispecialistiche che allo stesso potrebbero essere affidate ed alla verifica della capacità di gestione e di responsabilità che eventualmente comporta il posto vacante, tale percorso consisterà nell’espletamento di una unitaria ed apposita prova pratico-attitudinale distribuita su due distinti momenti di valutazione: a) prova di praticità, inerente lo svolgimento delle funzioni plurispecialistiche tipiche o caratterizzanti la specifica posizione posta a concorso; b) colloquio vertente sui profili pratici, di gestione e di responsabilità legati all’attività lavorativa da assolversi.

Art. 25

Formazione del personale.

1. La formazione e l'aggiornamento professionale dei dipendenti costituiscono strumenti di carattere permanente per la valorizzazione e lo sviluppo delle professionalità presenti nell'Amministrazione.

2. Il Segretario comunale elabora annualmente, sulla base delle richieste pervenute dai Responsabili delle Aree, il piano di formazione dei dipendenti, tenendo conto delle disponibilità di bilancio.

Art. 26

Rapporti con l'utenza e qualità dei servizi.

1. I dipendenti assegnati alle strutture comunali che erogano servizi a diretto contatto con i cittadini devono adottare ogni possibile strumento per favorire e valorizzare le relazioni con l'utenza e migliorare la qualità dei servizi.

2. L'attenzione ai rapporti con i cittadini e il miglioramento della qualità dei servizi sono da considerarsi obiettivi da perseguire costantemente e costituiscono elementi di valutazione da parte dei Responsabili delle aree.

TITOLO V

LE RELAZIONI SINDACALI

Art. 27

Relazioni sindacali.

1. Il sistema delle relazioni sindacali si conforma ai principi normativi in vigore, nel rispetto della distinzione dei ruoli e delle responsabilità, si esplica in modo da contemperare gli interessi dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e allo sviluppo professionale con l'esigenza di elevare l'efficacia e l'efficienza dell'attività amministrativa e dei servizi erogati.

2. Le relazioni sindacali sono ispirate alla collaborazione, correttezza, trasparenza e prevenzione dei conflitti.

3. Il Segretario comunale cura le relazioni sindacali, informa e coinvolge le Organizzazioni sindacali, quando il contratto o la legge lo preveda, in base alla specificità della materia.

Art. 28

Copertura rischi

1. A tutela degli interessi dell’Ente nonché dei Responsabili delle Aree e del Segretario Comunale sarà stipulata polizza assicurativa a copertura delle responsabilità derivanti dall'emanazione di atti e dalla formulazione di pareri di cui all'art. 49 del D.Lgs. 267/2000, nonché per le attività di progettazione ai sensi della legge 109/1994 e succ. mod. e int. 

Art. 29

Delegazione trattante

1. Ai fini della stipulazione di contratti collettivi decentrati integrativi, la delegazione di parte pubblica è composta dal Sindaco e dal Segretario comunale.

TITOLO VI

PARTICOLARI RAPPORTI DI LAVORO

Capo I – Rapporti di lavoro a tempo determinato

Art. 30

Modalità di costituzione del rapporto di lavoro a tempo determinato.

1. La costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato, sia pieno che parziale, avviene nell'ambito delle previsioni di legge, con le modalità di seguito indicate:

a) le assunzioni di personale a tempo determinato ascrivibili a figure professionali per le quali è prescritto il possesso del titolo di studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo sono effettuate mediante ricorso al competente ufficio di collocamento, secondo le procedure di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27/12/1988 (G.U. 31.12.1988, n. 306);

b) il reclutamento del restante personale, riferibile a figure professionali ascrivibili fino alla categoria D, avviene mediante prova selettiva alla quale sono ammessi, sulla base di una graduatoria formata previa valutazione dei titoli, i candidati che, in possesso dei requisiti culturali e professionali richiesti, abbiano presentato domanda nei termini e con le modalità indicati nell'apposito avviso di reclutamento.

2. L'avviso  dovrà contenere l'indicazione del rapporto, a tempo pieno o parziale, il numero delle unità richieste, i requisiti culturali e professionali necessari, i criteri per la valutazione dei titoli.

3. L'avviso dovrà essere pubblicizzato mediante affissione di manifesti negli appositi spazi riservati all'Amministrazione e dovrà essere inviato, per la pubblicazione all'Albo Pretorio, ai Comuni limitrofi ed all’Ufficio del lavoro competente territorialmente.

4. Con riferimento ai singoli profili professionali ed ai regimi di orario a tempo pieno o a tempo parziale indicati nell'avviso di reclutamento, l'Amministrazione Comunale predisporrà apposite graduatorie, sulla base dei seguenti titoli che i candidati dovranno dichiarare nella domanda:

a) votazione riportata nel conseguimento del titolo di studio richiesto;

b) precedenti rapporti di pubblico impiego, anche a tempo determinato, purchè non si siano conclusi per demerito.

5. All'espletamento della prova selettiva attende apposita Commissione  così costituita :

-          Segretario Comunale;

-          Responsabile dell'area interessata;

-          Dipendente di categoria non inferiore alla C, il quale svolge altresì le funzioni di segretario verbalizzante.

6. La prova selettiva è intesa ad accertare il possesso del grado di professionalità necessario per l'accesso alla categoria ed al profilo professionale relativi all'incarico da attribuire, mediante la soluzione, in tempi predeterminati dalla Commissione, di apposti quiz a risposta multipla, sulle materie oggetto della prova. Per la valutazione della prova la Commissione dispone di 10 punti. Essa si intende superata qualora il candidato riporti una votazione non inferiore a 7/10.

7. La graduatoria di merito è formulata sommando al punteggio relativo ai titoli e la votazione conseguita nella prova selettiva.

Art. 31

Assunzione diretta di lavoratori per esigenze straordinarie

(art. 8,  c.  4°,  D.P.C.M. 27/12/1988)

1. Al  fine di procedere alle assunzioni a tempo determinato di personale per esigenze  straordinarie  nei  casi  di  urgente  necessità  di  cui  all’art. 8,  quarto  comma,  del  D.P.C.M.  27/12/1988,  l'Amministrazione,  con  deliberazione  di G.M. su proposta del Responsabile dell’Area interessata, provvederà all'assunzione diretta dei lavoratori inseriti nella graduatoria  formata  entro dicembre e valida per un biennio.

2.  Per  la  formazione  della  graduatoria l'Amministrazione procede  entro  novembre  alla  pubblicazione  all'albo pretorio e nei luoghi pubblici, di apposito bando per la partecipazione alle prove di selezione, in conformità all'art. 6, c. 6°, D.P.C.M. 27/12/1988    Il bando dovrà richiedere i seguenti elementi essenziali:

a)   la   finalità  dell'iscrizione in una graduatoria biennale per l'assunzione di operai generici  per  la durata di gg. 10 ai sensi dell'art. 8, c. 4°, D.P.C.M. 27/12/1988 (categoria A);

b)   l'enunciazione  analitica  dei seguenti requisiti di accesso all'impiego pubblico, di cui  i  candidati  devono essere in godimento alla data dell'effettuazione della richiesta di ammissione e selezione:

-  licenza di scuola dell’obbligo;

-  essere regolarmente iscritto nella lista di collocamento di  cui all'art. 16, L. n. 56/1987;

-  stato di famiglia;

-  ultima dichiarazione annuale dei redditi relativa ai componenti il nucleo familiare.

c)   il termine non inferiore a quindici giorni, a decorrere dalla data di pubblicazione del bando,  per  la  presentazione delle domande di ammissione.

d)  la  data,  l'ora  ed  il  luogo,  aperto al pubblico, in cui verranno svolte le operazioni di selezione, ai sensi dell'art. 6, c. 6°, D.P.C.M. 27/12/1988.

3.  Le  operazioni  di selezione in conformità alle prescrizioni dell'art. 6, c. 6°,  D.P.C.M.  27/12/1988, saranno disposte dal Responsabile dell’Area interessata, in considerazione della semplicità di mansioni.

4. L'inserimento nella graduatoria dei lavoratori giudicati idonei avverrà secondo i seguenti  criteri preferenziali:

-  qualità di  esecuzione della prova ,                          -       punti 8

-  titolo di studio superiore a quello prescritto             -      punti 1

-  titolo o specializzazioni professionali                      -       punti 1

-  I.S.E.E. del nucleo familiare:  -fino a   Euro 3.000,00  punti 5   -fino a   Euro 4.000,00  punti 4  -fino a  Euro 6.000,00  punti 3       -fino a   Euro 7.500,00  punti 2    -fino a   Euro 10.000,00  punti 1

5.  La  graduatoria  così  formata sarà approvata con deliberazione di Giunta Municipale e verrà  pubblicata  all'albo pretorio comunale e nei luoghi aperti al pubblico per la durata di 15 giorni.

Capo II – Collaborazioni esterne

Art. 32

Contratti a tempo determinato.

1. Possono essere assunti collaboratori esterni per la costituzione di uffici alle dirette dipendenze del Sindaco, della giunta o degli assessori per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, ai sensi del comma 1 dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000. Tali collaboratori vengono assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.

2. In relazione a quanto disposto dal comma 2 dell'art. 110 del D.Lgs. 267/2000, l'Amministrazione può stipulare contratti per dirigenti, alte specializzazioni e funzionari dell'area direttiva, in misura complessivamente non superiore al 5% della dotazione organica dell’Ente, ai quali conferire la Responsabilità di Area.

3. I contratti di cui al comma 2 possono essere stipulati al di fuori della dotazione organica ed in assenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'Ente.

4. I soggetti di cui al comma 2 cui conferire l'incarico debbono possedere i requisiti richiesti dal presente regolamento e dalle vigenti disposizioni contrattuali per la categoria da ricoprire.

5. I contratti di cui al presente articolo non possono avere durata superiore al mandato del Sindaco in carica al momento del perfezionamento del contratto.

6. Per il trattamento economico trova applicazione quanto previsto dal citato comma 3 dell’art. 110 del D.Lgs. 267/2000.

7. Il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l'Ente Locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui agli artt. 242 e 243 del D.Lgs. 267/2000. Il testo di questo comma dovrà essere riportato espressamente nel contratto di cui al comma 2.

8. Il conferimento di incarichi di cui al comma 2 può avere luogo al verificarsi delle seguenti condizioni:

a) in presenza di oggettive, concrete e puntuali situazioni di fatto rispecchianti carenze organizzativo-funzionali di specifiche aree di attività, tali da non poter essere risolte mediante interventi amministrativo gestionali normali posti in essere dall'interno dell'Ente con l'ausilio delle figure professionali già presenti e tali comunque da non poter ricorrere a procedure concorsuali;

b) quando le necessità esposte al punto precedente corrispondano a specifica ed urgente domanda di servizi qualificati da parte della cittadinanza o di una rappresentanza istituzionale, tale da non poter essere soddisfatta in tempi accettabili mediante assunzione operata con contratto di diritto pubblico previo espletamento di pubblico concorso.

Art. 33

Incompatibilità

1. Oltre ai casi di incompatibilità previsti da specifiche disposizioni di legge, non possono essere conferiti gli incarichi di cui al precedente articolo:

a) ai rappresentanti del Comune presso Enti, aziende ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo o alla vigilanza del Comune;

b) ai dipendenti del Comune, delle sue aziende speciali e delle società con prevalente capitale del Comune, anche se collocati in aspettativa;

c) ai soci di società (anche di fatto), aventi per legge o per contratto societario la legale rappresentanza delle stesse od il controllo delle società medesime mediante la detenzione di quote rilevanti del capitale, nonchè i direttori tecnici delle società in parola, alle quali il Comune abbia affidato appalti di lavori, forniture o servizi o incarichi di natura diversa, che siano in corso di esecuzione al momento dell'affidamento dell'incarico.

Art. 34

Requisiti per il conferimento degli incarichi di collaborazione con contratto a tempo determinato.

1. Gli incarichi di cui all’art. 32 sono conferiti con deliberazione di Giunta Municipale, motivata in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dallo stesso articolo e vengono attribuiti a persone che possiedano i necessari requisiti sia sotto il profilo del titolo di studio posseduto, sia di eventuale iscrizione ad albi professionali richiesta dalla legge, sia, infine, sotto il profilo di precedenti e qualificanti esperienze lavorativo-professionali svolte nel medesimo settore per il quale si vuole conferire l'incarico.

Art. 35

Stipulazione del contratto e suo contenuto.

1. Alla stipulazione del contratto provvede il Responsabile dell’Area relativa al posto da ricoprire.

2. Nel contratto, oltre alle generalità delle parti, complete di codice fiscale, dovrà essere previsto:

a) i programmi da realizzare, con indicati i tempi di esecuzione;

b) gli organi preposti alla verifica dei risultati;

c) la previsione della facoltà di revoca dell'incarico in caso di sussistenza di precise ragioni di interesse pubblico, concrete ed attuali, con relativa corresponsione di un indennizzo in ragione del periodo di incarico ancora da espletare, da erogare a tacitazione di ogni pretesa dello stesso;

d) la previsione della facoltà di risoluzione anticipata dell'incarico  per il caso in cui le verifiche effettuate diano luogo all'accertamento del non raggiungimento degli obiettivi; la risoluzione verrà disposta dopo che sia stata effettuata la contestazione per iscritto all'interessato e che allo stesso sia stato assegnato un termine perentorio per presentare le sue controdeduzioni. Decide la Giunta comunale motivando in ordine alle ragioni specifiche della risoluzione e in relazione alle eventuali controdeduzioni presentate dall'interessato. Sarà fatto salvo il diritto del Comune al risarcimento del danno;

e) l'entità del compenso;

f) la durata dell'incarico e la facoltà di proroga da parte del Comune per la durata massima consentita;

g) l'obbligo di rispettare il segreto d'ufficio e la specifica menzione della sussistenza di responsabilità civili, penali e contabili nell'espletamento dell'incarico;

h) l'obbligo di un minimo fisso di giorni di presenza presso la sede comunale e la fissazione dei giorni e delle ore nei quali l'interessato dovrà rendersi disponibile al ricevimento del pubblico;

i) l'obbligo di non svolgere, contemporaneamente, altre attività lavorative di carattere subordinato alle dipendenze di datori di lavoro privati o pubblici, nonchè l'obbligo di non svolgere contemporanea attività di lavoro libero-professionale in conflitto con i doveri assunti verso il Comune e verso gli utenti dei servizi forniti dal Comune stesso.

Art. 36

Inserimento del soggetto con contratto a termine nella struttura del Comune.

1.           L'incaricato ai sensi dei precedenti articoli è a tutti gli effetti collocato nella struttura del Comune e collabora con la struttura amministrativa dello stesso fornendo le prestazioni previste in contratto.

2.           L'incaricato, se previsto dal contratto, ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere le proposte di deliberazione inerenti l’area di competenza, nonchè di partecipare alle commissioni disciplinate dalla legge o dai regolamenti dell'Ente.

3.           L'incaricato risponde dei risultati del suo operato al Sindaco ed è soggetto, comunque, all'ordinario potere di controllo e vigilanza.

4.           L'incaricato avrà libero accesso ad ogni tipo di documentazione necessaria o utile all'espletamento del suo incarico, per l'esecuzione del quale potrà avvalersi di mezzi e di beni del Comune.

Art. 37

Collaborazioni ad alto contenuto di professionalità

1. In relazione a quanto disposto dall'art. 110, comma 6, del D.Lgs. 267/2000, qualora si renda necessario il ricorso a competenze tecniche ad alto contenuto di professionalità, che non siano rinvenibili nelle attribuzioni proprie delle qualifiche funzionali presenti nella dotazione organica del Comune, possono essere conferiti incarichi esterni con apposite convenzioni a termine e per obiettivi determinati.

2. Detti incarichi, tesi a realizzare programmi determinati approvati dai competenti organi, debbono essere affidati a persone estranee all'Amministrazione comunale, delle quali sia riconosciuta e dimostrabile la specifica competenza professionale richiesta.

3. L'incarico viene conferito per un periodo non superiore alla durata del programma cui si riferisce.

Art. 38

Procedure per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna.

1. Gli incarichi di cui al precedente articolo 37 sono conferiti con deliberazione della Giunta Municipale, previa attestazione della necessaria copertura finanziaria da parte del competente Responsabile dell’Area Finanziaria.

2. Nel caso in cui l'incarico venga conferito a soggetti che provengono da una pubblica Amministrazione, trova applicazione l'art. 53 del D.Lgs.165/2001.

Art. 39

Autorizzazione a propri dipendenti ad assumere incarichi

1.        Il personale dipendente può essere autorizzato, con deliberazione di Giunta Municipale, a svolgere attività di collaborazione professionale presso altre pubbliche amministrazioni che lo richiedano, per periodi di tempo definiti e per prestazioni ad alto contenuto di professionalità, nello spirito di collaborazione tra enti.

2.        In nessun caso lo svolgimento di tali incarichi presso altri enti deve pregiudicare lo svolgimento del lavoro d’ufficio.

TITOLO VII

LA MOBILITA’

Art. 40

Mobilità esterna.

1.        Ai sensi di quanto dispone l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, le Amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa categoria in servizio presso altre Amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo consenso dell’Amministrazione di appartenenza.

2.        Trovano inoltre applicazione le disposizioni di cui all'art.16-bis, comma 2, del D.L. 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, con le successive modifiche ed integrazioni.

Art. 41

Mobilità interna.

1.        Per mobilità interna si intende il cambiamento del lavoro svolto, l'eventuale modifica del profilo professionale e/o l'assegnazione ad una sede di lavoro diversa da quella di appartenenza.

2.        La mobilità interna, come previsto dalla vigente disciplina contrattuale, va attuata secondo i criteri indicati nel presente regolamento e può essere definitiva o temporanea.

3. La mobilità interna deve rispondere ad esigenze di servizio ed è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

a) razionalizzazione dell'impiego del personale;

b) riorganizzazione dei servizi;

c) copertura dei posti vacanti.

1.        La mobilità è volontaria quando, avendo l'Amministrazione deciso di coprire un posto con personale interno di pari categoria e profilo professionale, vi sono uno o più dipendenti interni disponibili volontariamente a coprire quel posto.

2.        La mobilità è obbligatoria allorchè, dovendosi comunque coprire un posto e non essendovi candidati interni volontari, si assegna comunque il posto ad un dipendente.

1.        Nei procedimenti di mobilità si dà sempre precedenza alla mobilità volontaria.

2.        La mobilità è disposta dalla Giunta Municipale con apposito piano, sulla base delle proposte avanzate dai responsabili di area, informate le OO.SS. Il piano deve contenere i criteri e le modalità di attuazione.

3.        La mobilità di cui al presente articolo può essere attivata per far fronte ad obiettive esigenze organizzative ovvero a eccezionali carichi di lavoro, anche in relazione alla stagionalità del servizio e alla straordinarietà di particolari adempimenti.

TITOLO VIII

L' ACCESSO AGLI IMPIEGHI

Capo I - Ammissione agli impieghi

Art. 42

Contenuto.

1.       Con il presente titolo vengono dettate norme in materia di accesso all'impiego, a tempo indeterminato e determinato, pieno o parziale, nel rispetto dei principi fissati dal D.Lgs 165 del 2001.

Art. 43

Modalità di accesso – Preventiva mobilità.

1. L'accesso ai posti di ruolo ha luogo, nel limite dei posti disponibili, con le procedure di cui al D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487. Prima di procedere alle assunzioni saranno esperite le procedure di mobilità, comunicando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, le disponibilità di posti che si intendono coprire con le assunzioni. Trascorsi inutilmente 45 giorni dalla richiesta, saranno avviate le procedure di reclutamento.

Art. 44

Commissione esaminatrice.

1.        La commissione esaminatrice, unica per le prove di concorso e la eventuale pre-selezione, è nominata con deliberazione della Giunta Municipale.

2.         La commissione è così composta:

a)       dal segretario comunale – presidente ;

b)       dal responsabile dell'area cui appartiene il posto da ricoprire - componente;

c)       da n. 1 componente effettivo esterno esperto nelle materie oggetto del concorso stesso; se dipendente da Ente locale, avente qualifica superiore a quella del posto messo a concorso;

d)       da n. 3 componenti supplenti che possano sostituire i soggetti di cui sopra nei casi di cui al comma 8 del presente articolo.

3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingue straniere e/o per altre materie ritenute speciali.

4. La Giunta Municipale, nel limite del possibile e salva motivata impossibilità, deve garantire la nomina di almeno una donna quale componente effettivo .

5. Con la stessa deliberazione la Giunta provvederà alla nomina del segretario della commissione nella persona di un dipendente del Comune avente la qualifica almeno pari a quella del posto messo a concorso.

6. Ai membri esterni della  commissione compete un compenso nella misura stabilita dalle vigenti normative in materia. Ai membri interni ed al segretario della commissione, stante le limitate dimensioni dell’ente, non compete alcun particolare compenso, salva l’eventuale necessità di svolgere lavoro straordinario remunerato, con esclusione dei Responsabili di Area.

7. I componenti delle commissioni, il cui rapporto di impiego si risolva per qualsiasi causa durante l'espletamento dei lavori della commissione, cessano dall'incarico, salvo conferma dell'amministrazione.

8.  La composizione della Commissione rimane inalterata durante tutto lo svolgimento del concorso, salvo in caso di decesso, incompatibilità od impedimenti sopravvenuti ovvero per perdita della qualifica di base per i funzionari e salvo il caso di cessazione dal servizio per collocamento a riposo; verificandosi una di tali evenienze, subentra il corrispondente supplente. In caso di impedimento del segretario verbalizzante, svolge tali funzioni un componente della commissione.

Art. 45

Concorso pubblico - Preselezione.

1. Il concorso pubblico trova disciplina attuativa particolareggiata nel relativo bando di concorso.

2. L'Amministrazione può attuare, quando le circostanze o la figura professionale lo richiedano, il metodo della preselezione con corso propedeutico che consiste nel selezionare i concorrenti attraverso specifiche prove attitudinali o semplicemente mediante graduatoria per soli titoli, così da ammettere i concorrenti ad un corso di preparazione alle prove del concorso, tenuto a cura e spese dell'Ente.

3. Al corso sarà ammesso un numero di concorrenti non inferiore al numero dei posti messi a concorso aumentato del 50%, determinato dalla Giunta Municipale. Il corso sarà tenuto da esperti delle materie oggetto delle prove.

Art. 46

Selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento.

1. La selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento trova disciplina nel successivo Capo VII.

Art. 47

Assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette.

1. Stante la limitata dotazione organica e le limitate dimensioni demografiche, questo Ente non è tenuto  per legge alle  assunzioni obbligatorie degli appartenenti alle categorie protette, di cui alla legge 12/03/1999 n. 68.

Art. 48

Copertura dei posti.

1. Ferme restando le riserve di legge, si considerano posti disponibili sia quelli vacanti alla data del bando di concorso, sia quelli che risulteranno tali per effetto di collocamenti a riposo previsti nei tre anni successivi. I posti disponibili da mettere a concorso devono essere coperti entro 6 mesi dalla data del relativo bando, salvo che per motivate esigenze attestate dal Responsabile del Procedimento non sia necessario un tempo più lungo, comunque non eccedente in totale i 12 mesi.

2. Nel bando di concorso l'amministrazione indica soltanto il numero dei posti disponibili alla data del bando di concorso e quello dei posti eventualmente riservati al personale interno, precisando che la graduatoria rimane efficace per un termine di tre anni dalla data di approvazione per l'eventuale copertura dei posti che si venissero a rendere successivamente vacanti e disponibili nello stesso profilo professionale, fatta eccezione per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo.

Art. 49

Requisiti generali  e limiti di età

1.        Per accedere all'impiego, gli interessati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti :

-          cittadinanza italiana; tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione europea, fatte salve le eccezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1994, serie generale n. 61;

-          limiti di età previsti dal successivo comma 2;

-          titoli di studio e professionali richiesti;

-          titolarità dell’elettorato attivo e passivo;

-          idoneità fisica all'impiego da accertarsi mediante visita medica di controllo, in base alla normativa vigente.

2.        Per le sole figure professionali di cui al seguente prospetto, ai sensi dell'art. 3, comma 6, della legge n. 127/1997, il limite di età massimo per l’accesso all’impiego è fissato a 50 anni:

-          Cat. D1 – Istruttore di Vigilanza;

3. Non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi dall'elettorato politico attivo, nonchè coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'articolo 127, primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, ovvero da un impiego presso altra pubblica amministrazione per i medesimi motivi.

4. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.

Capo II - Concorsi pubblici per titoli ed esami

Art. 50

Bando di concorso.

 1. Il bando di concorso pubblico, indetto con determinazione del Responsabile del servizio personale sulla base della deliberazione di Giunta Municipale che approva il Piano Annuale delle assunzioni, deve contenere le seguenti indicazioni:

a)       il numero dei posti messi a concorso, la figura professionale, l'area e la categoria di appartenenza con il relativo trattamento economico;

b)       il termine e le modalità di presentazione delle domande;

c)       l'avviso per la determinazione del diario, le prove d’esame e la sede per lo svolgimento delle prove;

d)       le materie oggetto delle prove scritte e orali, il contenuto di quelle pratiche, la votazione minima richiesta per l'ammissione alle prove orali;

e)       i requisiti soggettivi generali ed eventualmente quelli particolari richiesti per l'ammissione all'impiego;

f)        i titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità di punteggio, i termini e le modalità della loro presentazione;

g)       le percentuali dei posti riservati da leggi a favore di determinate categorie;

h)       la citazione della legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro, come previsto dall'art. 61 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, così come modificato dall'art. 29 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546.

i)         le dichiarazioni da farsi nella domanda a cura dell'aspirante;

j)         i documenti ed i titoli da allegarsi alla domanda;

k)       i termini per l'assunzione in servizio dei vincitori;

l)         le modalità che saranno seguite per convocare i concorrenti ammessi alla prova concorsuale;

m)      ogni altra notizia ritenuta necessaria o utile.

2. Al bando sarà allegato lo schema di domanda che i soggetti interessati dovranno compilare e presentare al Comune.

3. Le prescrizioni contenute nel bando sono vincolanti per tutti coloro che sono chiamati ad operare nella procedura concorsuale e non possono essere variate se non prima della chiusura del concorso e con contestuale protrazione del termine di presentazione dell'istanza per un periodo di tempo pari a quello già trascorso dalla data del bando.

Art. 51

Domanda di ammissione al concorso - Termini - Modalità.

1. La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice conformemente allo schema approvato con il bando, dovrà essere inviata per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento ovvero presentata a mano entro il termine fissato dal bando, che non potrà essere inferiore a trenta giorni dalla data di pubblicazione.

2. La data di spedizione della domanda è stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante. Il termine per la presentazione della domanda, ove cada in giorno festivo, sarà prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

3. Non saranno comunque prese in considerazione le domande che, anche se spedite nei termini, pervengano al Comune oltre il quindicesimo giorno dalla scadenza del termine fissato dal bando di concorso; oltre tale termine, infatti, il Comune non assume alcuna responsabilità per la mancata ricezione della domanda dovuta a disguidi postali o ad altre cause non imputabili al Comune stesso.

4. Sulla busta contenente al domanda dovrà essere chiaramente riportato il concorso, il nome e il cognome del candidato.

5. Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, pena l'esclusione:

a) il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita;

b) il codice fiscale;

c) la residenza;

d) l'indicazione del concorso;

e) di essere in possesso di tutti i requisiti necessari per l'assunzione nel pubblico impiego alla data di scadenza del termine stabilito dal bando e precisamente dovranno dichiarare:

- il possesso della cittadinanza italiana; tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione europea, fatte salve le eccezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1994, serie generale n. 61;

- l’iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;

- di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti. In caso contrario, in luogo di tale dichiarazione, devono essere specificate tali condanne o devono essere precisamente indicati i carichi pendenti;

- l'idoneità psico- fisica all'impiego;

- il possesso di eventuali titoli preferenziali o di precedenza alla nomina previsti dalla legge 68 del 1999;

- la non destituzione o la non dispensa dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero la non decadenza dall'impiego stesso ai sensi dell'art. 127, lettera d), del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;

- la non interdizione dai pubblici uffici in base a sentenza passata in giudicato;

f) il possesso del titolo di studio richiesto;

g) i servizi eventualmente prestati come dipendente presso pubbliche amministrazioni;

h) il possesso di ulteriori titoli culturali e di qualificazione professionale ritenuti utili ai fini della valutazione;

i) l'indirizzo al quale recapitare eventuali comunicazioni se differente dalla residenza, con l'esatta indicazione del numero di codice di avviamento postale nonchè del numero telefonico.

7. I candidati portatori di handicap dovranno specificare l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap nonchè segnalare l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

8. La domanda deve essere sottoscritta dal candidato. Non è richiesta l'autenticazione della sottoscrizione.

Art. 52

Documenti da allegare alla domanda.

1. I concorrenti dovranno allegare alla domanda, in carta semplice:

a) eventuali documenti e titoli la cui produzione sia esplicitamente prescritta dal bando di concorso;

b) eventuali titoli ai fini della riserva, della precedenza o della preferenza nella nomina così come individuati dalla legge 68 del 1999;

c) tutti i titoli di merito ritenuti rilevanti agli effetti del concorso per la loro valutazione.

2. Tra i titoli di merito viene valutato anche il curriculum professionale, la cui presentazione è facoltativa. Lo stesso, che deve comprendere solo dichiarazioni formalmente documentabili, deve essere debitamente sottoscritto.

3. Tutti i documenti allegati alla domanda, ove in copia, devono essere debitamente autenticati. Tutti i documenti, ove non siano già stati specificamente elencati nella domanda, devono essere descritti in un elenco in carta semplice da unirsi alla domanda stessa, sottoscritto dall'interessato.

Art. 53

Diffusione del bando di concorso.

1.        Salvo che la legge non disponga diversamente,  il Bando integrale deve essere pubblicato all'Albo Pretorio comunale e con manifesto presso i Comuni confinanti e gli Uffici del Lavoro competenti territorialmente;

2.        L'avviso del concorso, riportante gli elementi essenziali del bando, dovrà essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria e, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica; l’avviso verrà inoltre pubblicato con procedure informatiche nei casi, con le modalità e i tempi previsti dalle vigenti normative in materia.

3.        Il termine per la presentazione delle domande fissato nel bando decorre dalla data di pubblicazione del medesimo all’Albo Pretorio Comunale. Le pubblicazioni di cui al comma 2 dovranno avvenire non oltre giorni dieci dalla data di pubblicazione del bando integrale all’albo Pretorio Comunale.

Art. 54

Riapertura del termine e revoca del concorso.

1. L'Amministrazione può stabilire di riaprire il termine fissato nel bando per la presentazione delle domande allorchè il numero delle domande presentate entro tale termine appaia, a giudizio insindacabile dell'Amministrazione, insufficiente per assicurare un esito soddisfacente del concorso.

2. Ha inoltre facoltà di revocare il concorso per ragioni di interesse pubblico debitamente motivate.

Art. 55

Ammissione ed esclusione dal concorso.

1.        Scaduto il termine per la presentazione delle domande il funzionario responsabile dell’Area Amministrativa procede all'esame delle stesse e della documentazione allegata ai soli fini dell'ammissibilità dei concorrenti.

2.        Delle operazioni di cui al comma 1 è redatto apposito verbale contenente l'accertamento dell'ammissibilità di tutti i concorrenti, sottoscritto dal Responsabile del Personale.

3.        Lo stesso funzionario responsabile notificherà il provvedimento di esclusione ai non ammessi.

4.        Le domande contenenti irregolarità od omissioni possono essere ammesse con riserva, qualora il Responsabile del Personale ritenga che le stesse possano essere regolarizzate; in tal caso il concorrente viene invitato alla regolarizzazione entro il termine perentorio di giorni 15, pena l’esclusione.

Art. 56

Imposta di bollo.

1. L'istanza di partecipazione ai concorsi, nonchè la documentazione allegata, sono esenti dal bollo. I concorrenti dichiarati vincitori del concorso sono tenuti a presentare in bollo i documenti richiesti per l'ammissione all'impiego, nonché a regolarizzare in bollo gli eventuali documenti richiesti dal Bando.

Capo III - Valutazione dei titoli e degli esami

Art. 57

Punteggio.

1. La Commissione dispone, complessivamente, dei seguenti punteggi:

a) punti 30 per ciascuna prova scritta;

b) punti 30 per ciascuna prova pratica;

c) punti 30 per ciascuna prova orale;

d) punti 10 per i titoli.

Art. 58

Valutazione dei titoli.

1. Ai fini della valutazione, i titoli sono suddivisi in quattro categorie ed i complessivi 10 punti ad essi riservati dal precedente art. 57, sono così ripartiti:

I   Categoria - Titoli di studio    punti:   4

II Categoria - Titoli di servizio   punti:   3

III Categoria - Titoli vari e culturali   punti:   2

IV Categoria - Curriculum formativo e professionale  punti:   1                          Totale                    punti: 10

2. La valutazione dei titoli, previa applicazione dei criteri che seguono, è effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati, salvo quanto previsto dal precedente articolo 45, comma 2.

 

Art. 59

Valutazione dei titoli di studio.

1. I complessivi 4 punti disponibili per i titoli di studio saranno attribuiti come dal prospetto che segue.

Titoli espressi  in decimi       in sessantesimi     con giudizio        in centodecimi     in centesimi    valutazione complessivo

  da           a                da                 a                  da

  6,00       6,49           36 39          sufficiente        66 70         60 75          1

 

  6,50       7,49           40 45              buono           71 85         76 90          2

 

  7,50       8,49           46 54             distinto            86             100          91 95           3

 

  8,50      10,00          55                 60              ottimo          101          110           96       100         4


2. Per quanto riguarda i titoli di studio superiori a quello richiesto per l'ammissione, questi saranno valutati fra i titoli vari.

 

Art. 60

Valutazione dei titoli di servizio.

1. I complessivi 3 punti disponibili per i titoli di servizio sono così attribuiti :

a) servizio prestato nella stessa area del posto a concorso:

        (per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni) 

       a.1 - stessa qualifica o superiore          punti: 0,25

       a.2 - in qualifica inferiore                    punti: 0,15 

     b) servizio prestato in area diversa da quella del posto a concorso:

        (per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni) 

       b.1 - stessa qualifica o superiore          punti: 0,20

       b.2 - in qualifica inferiore                    punti: 0,10 

2. I servizi con orario ridotto saranno valutati con gli stessi criteri, in proporzione. 

3. I servizi prestati in più periodi saranno sommati prima dell'attribuzione del punteggio. 

4. Nessuna valutazione sarà data ai servizi prestati alle dipendenze di privati. 

5. Il servizio militare sarà valutato all’interno della categoria Titoli Vari. 

Art. 61

Valutazione dei titoli vari. 

1.        Saranno valutati in questa categoria, a discrezione della Commissione, tutti gli altri titoli che non siano classificabili nelle categorie precedenti, con un massimo attribuibile di punti 2.

Art. 62

Valutazione del curriculum professionale. 

  1. Nel curriculum formativo e professionale, sono valutate, con un massimo di punti 1, le attività professionali e di studio, formalmente documentate, non riferibili ai titoli già valutati nelle precedenti categorie, idonee ad evidenziare, ulteriormente, il livello di qualificazione professionale acquisito nell'arco della intera carriera e specifiche rispetto alla posizione funzionale da conferire, ivi comprese idoneità e tirocini non valutabili in norme specifiche. In tale categoria rientrano le attività di partecipazione a congressi, convegni, seminari, anche come docente o relatore, nonchè gli incarichi di insegnamento conferiti da enti pubblici. 

Art. 63

Prove di esame e loro valutazione 

  1. Le prove di esame dovranno svolgersi nel seguente ordine: 

     - prove scritte;

     - prove pratiche;

     - prove orali. 

  2. Il superamento di ciascuna delle previste prove di esame è subordinato al raggiungimento di una valutazione di almeno 21/30.

Art. 64

Pubblicità delle valutazioni attribuite.

1. Giornalmente, la Commissione, dovrà esporre, nella sala delle prove, prima di chiudere i lavori, l'elenco dei concorrenti che hanno sostenuto la prova orale o pratica con a fianco di ciascuno il punteggio attribuito in tutte le prove.

Capo IV - Prove concorsuali

Art.  65

Svolgimento delle prove.

1.        Il diario delle prove scritte sarà comunicato ai singoli candidati almeno quindici giorni prima dell'inizio delle prove medesime.

2.        La convocazione alla/e prova/e scritte può essere data direttamente nel bando di concorso alla generalità dei candidati. In tal caso la pubblicazione del bando ha valore di notifica nei confronti dei candidati.

3. Ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale deve essere data comunicazione con l'indicazione del voto riportato in ciascuna delle prove precedenti. L'avviso per la presentazione alla prova orale deve essere dato ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui essi debbono sostenerla.

4. Le prove orali devono svolgersi in un'aula aperta al pubblico di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione.

5. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la commissione giudicatrice forma l'elenco dei candidati esaminati con l'indicazione dei voti da ciascuno riportati, elenco che sarà affisso nella sede degli esami.

Art. 66

Prove concorsuali.

1. Le prove concorsuali si distinguono in prova scritta, prova pratica e prova orale.

Art. 67

Prova scritta.

1.        La prova scritta può essere teorica, teorico-pratica o pratica.

 Si intende:

a) per prova scritta teorica:

- quella che chiama il candidato ad esprimere cognizioni di ordine dottrinale, valutazioni astratte e costruzione di concetti attinenti a temi tratti dalle materie oggetto della prova;

b) per prova scritta teorico - pratica:

- quella che, oltre a chiamare il candidato alle prestazioni di cui alla prova teorica, sollecita valutazioni attinenti a concreti problemi di vita amministrativa corrente mediante applicazione delle nozioni teoriche sollecitate;

c) per prova scritta pratica:

- quella che si basa principalmente sull'analisi e risoluzione di problematiche di gestione attiva  mediante l'uso di casi simulati e nella quale l'aspetto dottrinario e teorico è considerato meramente propedeutico.

Art. 68

Prova pratica.

1. La prova pratica tende ad accertare la maturità e la professionalità dei candidati con riferimento alle attività che i medesimi saranno direttamente chiamati a svolgere.

Art. 69

Prova orale.

1. Per prova orale si intende quella nella quale si tende, attraverso interrogazioni sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate nel bando, a conoscere la preparazione ed esperienza dei concorrenti, il loro modo di esporre ed ogni altro aspetto relazionale.

Capo V - Svolgimento e valutazione delle prove - Formazione della graduatoria di merito

Art. 70

Adempimenti della commissione esaminatrice.

1. La commissione esaminatrice si esprime a maggioranza di voti palesi e con la presenza, a pena di nullità, di tutti i suoi componenti.

2. Prima dell'inizio delle prove concorsuali la commissione, considerato il numero dei concorrenti, stabilisce il termine del procedimento concorsuale e lo rende pubblico. I componenti, presa visione dell'elenco dei partecipanti, sottoscrivono la dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità tra essi ed i concorrenti, ai sensi dell’art. 51 del codice di procedura civile.

2. La commissione prepara tre tracce per ciascuna prova scritta, se gli esami hanno luogo in una sede, ed una sola traccia quando gli esami hanno luogo in più sedi. Le tracce sono segrete e ne è vietata la divulgazione.

3. Le tracce, appena formulate, sono chiuse in pieghi suggellati e firmati esteriormente sui lembi di chiusura dai componenti della commissione e dal segretario.

4. All'ora stabilita per ciascuna prova, che deve essere la stessa per tutte le sedi, il presidente della commissione esaminatrice o del comitato di vigilanza fa procedere all'appello nominale dei concorrenti e, previo accertamento della loro identità personale, li fa collocare in modo che non possano comunicare fra loro. Indi fa constatare l'integrità della chiusura dei tre pieghi o del piego contenente i temi, e nel primo caso fa sorteggiare da uno dei candidati il tema da svolgere.

5. Le procedure concorsuali devono concludersi entro sei mesi dalla data di effettuazione delle prove scritte o, se trattasi di concorsi per titoli, dalla data della prima convocazione. L'inosservanza di tale termine dovrà essere giustificata collegialmente al Sindaco .

6. La commissione esaminatrice, alla prima riunione, stabilisce i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali al fine di motivare i punteggi attribuiti alle singole prove. Sono, altresì, predeterminati, immediatamente prima dell'inizio di ciascuna prova orale di ogni candidato, i quesiti da porre ai candidati per ciascuna delle materie di esame. I quesiti sono, quindi, rivolti ai candidati stessi secondo criteri predeterminati, che garantiscano l'imparzialità delle prove. I criteri e le modalità di cui al presente comma sono formalizzati in appositi atti.

7. I candidati hanno facoltà di esercitare il diritto di accesso agli atti del procedimento concorsuale ai sensi delle vigenti normative in materia.

8. La seduta di insediamento della Commissione esaminatrice è convocata dal Presidente della stessa entro 30 giorni dalla partecipazione della nomina.

9. Il segretario della commissione consegna alla stessa, in copia:

- il bando di concorso;

- il provvedimento di costituzione della commissione esaminatrice;

- il provvedimento che approva le operazioni di ammissione;

- il presente regolamento e, in originale, le domande di ammissione ed i documenti relativi.

Art. 71

Adempimenti dei concorrenti durante lo svolgimento delle prove scritte.

1. Durante le prove scritte non è permesso ai concorrenti di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice.

2. I lavori debbono essere scritti esclusivamente, a pena di nullità, su carta portante il timbro d'ufficio e la firma di un membro della commissione esaminatrice.

3. I candidati non possono portare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie. Possono consultare soltanto i testi di legge non commentati ed autorizzati dalla commissione, se previsti dal bando di concorso ed i dizionari.  4. Il concorrente che contravviene alle disposizioni dei commi precedenti o comunque abbia copiato in tutto o in parte lo svolgimento del tema, è escluso dal concorso. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto o in parte, l'esclusione è disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti.

5. La commissione esaminatrice cura l'osservanza delle disposizioni stesse ed ha facoltà di adottare i provvedimenti necessari. A tale scopo, almeno due dei rispettivi membri devono sempre trovarsi nella sala degli esami. La mancata esclusione all'atto della prova non preclude che l'esclusione sia disposta in sede di valutazione delle prove medesime.

Art. 72

Adempimenti dei concorrenti e della commissione al termine delle prove scritte.

1. Al candidato sono consegnate in ciascuno dei giorni di esame due buste di eguale colore: una grande munita di linguetta staccabile ed una piccola contenente un cartoncino bianco.

2. Il candidato, dopo aver svolto il tema, senza apporvi sottoscrizione, né altro contrassegno, mette il foglio o i fogli nella busta grande. Scrive il proprio nome e cognome, la data ed il luogo di nascita nel cartoncino e lo chiude nella busta piccola. Pone, quindi, anche la busta piccola nella grande che richiude e consegna al Presidente della commissione o a chi ne fa le veci. Il Presidente della Commissione o chi ne fa le veci, appone trasversalmente sulla busta, in modo che vi resti compreso il lembo della chiusura e la restante parte della busta stessa, la propria firma e l'indicazione della data della consegna.

3. Al termine di ogni giorno di esame è assegnato alla busta contenente l'elaborato di ciascun concorrente lo stesso numero da apporsi sulla linguetta staccabile, in modo da poter riunire, esclusivamente attraverso la numerazione, le buste appartenenti allo stesso candidato.

4. Successivamente alla conclusione dell'ultima prova di esame e comunque non oltre le ventiquattro ore si procede alla riunione delle buste aventi lo stesso numero in un'unica busta, dopo aver staccata la relativa linguetta numerata. Tale operazione è effettuata dalla commissione esaminatrice con l'intervento di almeno due componenti della commissione stessa nel luogo, nel giorno e nell'ora di cui è data comunicazione orale ai candidati presenti in aula all'ultima prova di esame, con l'avvertimento che alcuni di essi, in numero non superiore alle dieci unità, potranno assistere alle anzidette operazioni.

5. I pieghi sono aperti alla presenza della commissione esaminatrice quando essa deve procedere all'esame dei lavori relativi a ciascuna prova di esame.

6. Il riconoscimento deve essere fatto a conclusione dell'esame e del giudizio di tutti gli elaborati dei concorrenti.

Art. 73

Criteri di valutazione delle prove d'esame.

1. Ciascun commissario dispone di 10 punti per la valutazione di ciascuna prova d'esame.

2. Qualora la valutazione delle prove d'esame non ottenga voto unanime da parte di tutti i commissari, ognuno di essi esprime il proprio voto - da verbalizzare - e viene assegnato al concorrente, per ciascuna prova, il punteggio risultante dalla somma dei voti espressi da ciascun commissario.

Art.74

Durata e data delle prove.

1. Per lo svolgimento delle prove scritte la Commissione assegna, in relazione all'importanza di ciascuna prova, il termine massimo che dovrà essere comunicato ai concorrenti prima dell'inizio della prova, contestualmente alla dettatura del testo del tema o del questionario da svolgere.

2. Per le eventuali prove orali e pratiche la durata, di volta in volta, sarà fissata, a sua piena discrezione, dalla Commissione.

3. I concorrenti dovranno presentarsi per sostenere la prima prova  nella sede, nel giorno e nell'ora indicati nel bando o nella lettera di convocazione.

4. Per le prove successive alla prima è data facoltà alla Commissione di convocare i concorrenti in occasione della prova precedente, procurandosi, dell'avvenuta comunicazione, prova sottoscritta dai singoli concorrenti.

Art. 75

Accertamento dell'identità dei concorrenti.

1. La Commissione, prima dell'inizio di ciascuna prova di esame, accerta l'identità personale dei concorrenti in base ad uno dei seguenti documenti di identità personale non scaduto di validità:

a) carta d'identità;

b) tessera ferroviaria personale, se il candidato è dipendente da un'amministrazione dello Stato;

c) tessera postale;

d) porto d'armi;

e) patente automobilistica;

f)  passaporto;

g) ogni altro documento personale di riconoscimento, munito di fotografia, che sia ritenuto idoneo da parte della Commissione esaminatrice.

Art. 76

Prova pratica - Modalità di svolgimento.

 1. L'ammissione alla prova pratica è subordinata al raggiungimento di una valutazione di 21/30 nella eventuale prova precedente.

2. Nei giorni fissati per la prova pratica, ed immediatamente prima del suo svolgimento, la Commissione stabilisce le modalità ed i contenuti che devono comportare uguale impegno tecnico per tutti i concorrenti. Nel caso in cui la Commissione decida di far effettuare a tutti i candidati la stessa prova, deve proporre un numero non inferiore a tre prove e, con le medesime modalità previste per la prova scritta, far procedere alla scelta della prova oggetto di esame.

3. La Commissione procura di mettere a disposizione dei concorrenti apparecchi e materiali necessari per l'espletamento della prova, e può autorizzare i concorrenti ad utilizzare materiale proprio.

4. Le prove pratiche si svolgono alla presenza dell'intera Commissione, previa l'identificazione dei concorrenti.

Art. 77

Prova orale – Modalità di svolgimento.

1.        L'ammissione alla prova orale è subordinata al conseguimento della valutazione minima di 21/30 in ciascuna delle prove precedenti.

2.        I candidati che conseguiranno l'ammissione alla prova orale riceveranno comunicazione con l'indicazione del voto riportato nelle prove precedenti.

3.        L'avviso per la presentazione alla prova orale sarà dato ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui essi debbono sostenerla.

4.        L'esame orale si svolge, nel giorno stabilito, alla presenza della intera Commissione.

5.        La Commissione prima dell'inizio della prova orale determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

Art. 78

Processo verbale delle operazioni d'esame e formazione della graduatoria di merito.

1.        Di tutte le operazioni di esame e delle deliberazioni prese dalla Commissione esaminatrice, anche nel giudicare i i singoli lavori, si redige giorno per giorno un processo verbale sottoscritto da tutti i commissari e dal segretario.

2.        Ultimate le operazioni d'esame la Commissione, tenute presenti le norme di cui all'art. 5 "Categorie riservatarie e preferenze" del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, come successivamente modificato ed integrato, formula un’unica graduatoria di merito che consegna all'Amministrazione comunale per i conseguenti provvedimenti.

3.       Sono dichiarati vincitori, nei limiti dei posti complessivamente messi a concorso, i candidati utilmente collocati nelle graduatorie di merito, formate sulla base del punteggio riportato nelle prove d'esame.

4.        La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori del concorso, è approvata con Determinazione del Responsabile del servizio gestione del personale.

5.        Le graduatorie dei vincitori dei concorsi sono pubblicate all’Albo Pretorio Comunale per quindici giorni consecutivi . Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorre il termine per le eventuali impugnative.

6.        Di tale pubblicazione è data notizia mediante avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria .

7.        Le graduatorie dei vincitori rimangono efficaci per il periodo previsto dalla legge decorrente dalla data della sopracitata pubblicazione per eventuali coperture di posti per i quali il concorso è stato bandito e che successivamente ed entro tale data dovessero rendersi disponibili.

Capo VI - Approvazione degli atti concorsuali

Art. 79

Valutazione di legittimità delle operazioni concorsuali.

1. Qualora non venga riscontrato alcun elemento di illegittimità, il Responsabile approva la graduatoria presentata e dispone la stipulazione del contratto individuale di lavoro.

2. Qualora si riscontrino irregolarità, si procede come segue:

a) se l'irregolarità discende da errore di trascrizione o di conteggio nell'applicazione dei criteri definiti dalla commissione, tale cioè da apparire - ad evidenza - errore materiale di esecuzione, si procede direttamente con apposita determinazione alla rettifica dei verbali e alle conseguenti variazioni nella graduatoria di merito;

b) se l'irregolarità è conseguente a violazione di norma di legge, delle norme contenute nel bando, delle norme contenute nel presente regolamento ovvero si rilevi una palese incongruenza o contraddittorietà, si rinviano con determinazione del Responsabile i verbali alla Commissione con invito al Presidente di riconvocarla entro dieci giorni perchè provveda, sulla base delle indicazioni, all'eliminazione del vizio o dei vizi rilevati, apportando le conseguenti variazioni alla graduatoria di merito.

3. Qualora il Presidente non provveda alla convocazione della Commissione o la stessa non possa riunirsi per mancanza del numero legale o, se riunita, non intenda accogliere le indicazioni ricevute, si procede con atto formale alla dichiarazione di non approvazione dei verbali, all'annullamento delle fasi delle operazioni concorsuali viziate e conseguenti e alla nomina di una nuova Commissione che ripeta le operazioni concorsuali a partire da quella dichiarata illegittima con formulazione di nuova ed autonoma graduatoria.

Art. 80

Presentazione dei documenti.

1. Il funzionario responsabile, prima di procedere alla stipulazione del contratto di lavoro individuale ai fini dell'assunzione, invita il destinatario a presentare la documentazione prescritta dalle disposizioni regolanti l'accesso al rapporto di lavoro, indicata nel bando di concorso, assegnandogli un termine non inferiore a trenta giorni, che può essere incrementato di ulteriori trenta giorni in casi particolari. Nello stesso termine il destinatario, sotto la sua responsabilità, deve dichiarare di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dal D.Lgs. 165 del 2001. In caso contrario, unitamente ai documenti, deve essere espressamente presentata la dichiarazione di opzione per la nuova amministrazione. 2. Scaduto inutilmente il termine di cui al comma 1, l'amministrazione comunica di non dar luogo alla stipulazione del contratto.

Art. 81

Accertamenti sanitari.

1.        L'Amministrazione ha facoltà di accertare, a mezzo di un sanitario della struttura pubblica, se il lavoratore da assumere ha la idoneità fisica necessaria per poter esercitare utilmente le funzioni che è chiamato a prestare.

2.        Se il giudizio del sanitario è sfavorevole l'interessato può chiedere, entro il termine di giorni cinque, una visita collegiale di controllo. Il collegio sanitario di controllo è composto in tal caso da un sanitario della struttura sanitaria locale, da un medico designato dall'Amministrazione e da un medico designato dall'interessato; le spese e le indennità relative sono a carico dell'interessato.

3.        Se il candidato non si presenta o rifiuta di sottoporsi all'una o all'altra visita sanitaria, ovvero se anche il giudizio sanitario collegiale sia sfavorevole, decade dalla  assunzione.

Art. 82

Contratto individuale di lavoro.

1. Il rapporto di lavoro è costituito e regolato dal contratto individuale, secondo le disposizioni di legge, della normativa comunitaria e del C.C.N.L.

2. Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, sono comunque indicati:

a) l'identità delle parti;

il luogo di lavoro; in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l'indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonchè la sede o il domicilio del datore di lavoro;

c) la data di inizio del rapporto di lavoro;

d) la durata del rapporto di lavoro, precisando se si tratta di rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;

e) la durata del periodo di prova se previsto;

f) l'inquadramento, la categoria ed il profilo professionale attribuiti al lavoratore;

g) l'importo iniziale della retribuzione e i relativi elementi costitutivi, con l'indicazione del periodo di pagamento;

h) la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione delle ferie;

i) l'orario di lavoro;

l) i termini del preavviso in caso di recesso.

3. Copia del contratto, con le informazioni di cui al comma 2, va consegnata al lavoratore entro 30 giorni dalla data di assunzione, unitamente alle norme di comportamento nel pubblico impiego.

4. In caso di estinzione del rapporto di lavoro prima della scadenza del termine di trenta giorni dalla data dell'assunzione, al lavoratore deve essere consegnata, al momento della cessazione del rapporto stesso, una dichiarazione scritta contenente le indicazioni di cui al comma 2, ove tale obbligo non sia stato già adempiuto.

5. L'informazione circa le indicazioni di cui alle lettere e), g), h), i) ed l) del comma 2, può essere effettuata mediante il rinvio alle norme del contratto collettivo applicato al lavoratore.

6. Il datore di lavoro comunica per iscritto al lavoratore, entro un mese dall'adozione, qualsiasi modifica degli elementi di cui al comma 2 che non deriva direttamente da disposizioni legislative o regolamentari, ovvero dalle clausole del contratto collettivo.

7. Il contratto individuale specifica che il rapporto di lavoro è regolato dai contratti collettivi nel tempo vigenti anche per le cause di risoluzione del contratto di lavoro e per i termini di preavviso. E', in ogni  modo, condizione risolutiva del contratto, senza obbligo di preavviso, l'annullamento della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto.

8. Gli obblighi di informazione previsti dal presente articolo non trovano applicazione nei rapporti di lavoro di durata complessiva non superiore ad un mese e il cui orario non superi le otto ore settimanali.

Art. 83

Remunerazioni delle prestazioni rese dopo la stipulazione del contratto.

1. Le prestazioni di servizio rese fino al giorno della risoluzione del contratto devono essere comunque compensate.

Capo VII - Assunzione mediante selezione

Art. 84

Procedure per l'assunzione mediante selezione.

1. Le assunzioni mediante selezione sono disposte con l'osservanza delle disposizioni del capo III del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, come successivamente modificato.

2. In presenza di posti da riservare a dipendenti in servizio, l'Amministrazione inoltra la richiesta di avviamento per gli ulteriori posti da coprire solo dopo che, a seguito di apposito bando e seguendo la procedura dei concorsi pubblici ad eccezione della pubblicità del bando, abbia acquisito le domande dei dipendenti interessati ed abbia definitivamente deliberato in merito all'ammissione degli stessi alla selezione, la quale deve poi avvenire unitariamente con gli avviati dal collocamento, operando la commissione appositamente costituita ai sensi del precedente articolo 44.

3. Nel caso di unico posto da ricoprire con riserva ai dipendenti interni, la procedura di avviamento dal collocamento viene attivata solo nel caso di esito infruttuoso della selezione agli stessi riservata da effettuarsi con la procedura del concorso pubblico ad eccezione della pubblicità del bando, il quale verrà affisso soltanto all'Albo Pretorio, e sempre operando la Commissione costituita ai sensi del precedente art. 44.

4. Data la finalità della selezione che tende all'accertamento dell'idoneità, la Commissione deve seguire costantemente l'esecuzione delle prove pratiche o delle sperimentazioni con la permanente presenza di tutti i suoi componenti.

5. La Commissione decide a maggioranza con la presenza di tutti i suoi componenti.

Art. 85

Finalità della selezione - Contenuto delle prove.

1. Il giudizio reso dalla Commissione nei confronti del concorrente o dei concorrenti alla procedura di selezione deve consistere in una valutazione di idoneità o non idoneità a svolgere le mansioni connesse al posto da ricoprire.

2. Le prove di selezione consistono nello svolgimento di attività pratiche - attitudinali ovvero nella esecuzione di sperimentazioni lavorative; le prime possono essere definite anche mediante test specifici consistenti in domande, preventivamente elaborate, a risposta chiusa e/o aperta; le seconde possono riguardare l'effettiva esecuzione di un lavoro di mestiere o della professionalità non altamente specializzata, se richiesta.

3. I contenuti delle prove pratiche o delle sperimentazioni lavorative sono determinati dalla Commissione subito prima l'inizio delle prove o sperimentazioni lavorative o nella giornata precedente qualora sia necessario l'approntamento di materiale e mezzi.

Art. 86

Indici di riscontro.

1. Per il riscontro dell'idoneità dei partecipanti alla selezione si osservano rigorosamente specifici indici di valutazione.

2. Gli indici di valutazione sono riferibili a ciascuna qualifica di livello funzionale e sono definiti sulla base di elementi fissi.

3. La Commissione stabilisce, tenuto conto di detti elementi fissi, una o più prove pratiche attitudinali o di sperimentazioni lavorative per la figura professionale interessata alla procedura.

4. Per ogni categoria e profilo professionale gli elementi fissi sono rappresentati dagli indicatori di valore previsti e cioè: complessità delle prestazioni, professionalità, autonomia operativa, responsabilità e complessità organizzativa ove considerata, ciascuno dei quali per il contenuto contrattualmente attribuito.

Art. 87

Svolgimento e conclusione delle operazioni di selezione.

1. Le operazioni di selezione sono curate dalla stessa Commissione fino alla individuazione dei soggetti idonei, nella quantità indicata dalla richiesta di avviamento.

2. Ove la procedura avviata per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato partecipino anche dipendenti interni concorrenti per la copertura dell'aliquota di posti ad essi riservati, la Commissione forma soltanto per essi la graduatoria di merito.

3. Ove i lavoratori avviati non abbiano risposto alla convocazione ovvero non abbiano superato le prove, il responsabile del procedimento, su segnalazione dell'organo selezionatore, comunica alla competente sezione circoscrizionale l'esito dell'avviamento e chiede un successivo avviamento di lavoratori in numero doppio ai posti ancora da ricoprire. Alla ricezione della nuova comunicazione di avviamento lo stesso organo selezionatore rinnova le operazioni di selezione.

Art. 88

Tempi di effettuazione della selezione e modalità.

1. La Commissione esaminatrice, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione di avviamento, convoca i lavoratori interessati alle prove selettive indicando:

a) il giorno e l'ora di svolgimento delle prove;

b) il luogo, aperto al pubblico, ove saranno effettuate le prove.

2. Gli elementi di cui sopra sono comunicati al pubblico mediante un apposito avviso da affiggersi all'Albo dell'Ente il giorno stesso della diramazione degli inviti e fino a prove avvenute.

3. Le operazioni di selezione sono effettuate, a pena di nullità, nel luogo aperto al pubblico indicato nell'avviso.

4. La selezione è effettuata seguendo l'ordine di avvio indicato dalla sezione circoscrizionale.

5. Prima di sottoporre a selezione il lavoratore avviato, la Commissione ne verifica l'identità.

6. Per l'effettuazione delle prove di selezione la Commissione stabilisce un termine che non può essere superiore, di norma, ai 60 minuti.

7. Per le sperimentazioni lavorative il tempo è fissato in relazione alle loro caratteristiche.

8. Allo scadere del termine dato, la Commissione provvede immediatamente a valutare gli elaborati nel caso che la prova sia consistita nella compilazione di un apposito questionario, o a giudicare il risultato della sperimentazione nel caso in cui la prova sia consistita nell'esecuzione di un lavoro di mestiere.

9. Il giudizio della Commissione è reso con il giudizio complessivo di "idoneo" o "non idoneo".

TITOLO VIII

NORME FINALI

Art. 89

Coordinamento.

1.            Le disposizioni del presente regolamento si estendono, in quanto applicabili e per quanto non diversamente disciplinato da altri specifici regolamenti, alle istituzioni e ad altri organismi in cui l'ordinamento e funzionamento debbano, per legge, essere disciplinati dallo Statuto e dai regolamenti del Comune.

2.            Il presente regolamento abroga ogni altra precedente disposizione regolamentare in materia di organizzazione e disciplina degli uffici e dei servizi nonché di accesso agli impieghi.

Art. 90

Pubblicità del regolamento.

1. Copia del presente regolamento sarà tenuta a disposizione del pubblico perchè ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

2. Copia sarà altresì trasmessa ai Responsabili delle aree e alle rappresentanze sindacali.

Art. 91

Entrata in vigore.

1. Il presente regolamento entra in vigore una volta esecutiva la deliberazione di approvazione, da parte della Giunta Comunale, competente ai sensi delle vigenti normative in materia.